L’Intesa…da imperfetta a rispettabile

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Non so cosa ti aspetti di leggere in questo argomento, ma so cosa sento il bisogno, più di tutto, di comunicare.

Senza nessun tipo di impegno da parte tua, o magari anche un po’ di sforzo, nel tentare di costruire una sana relazione con il tuo pet, difficilmente potrai condividere con lui un pezzo di vita davvero sereno.

Ci sarà sempre occasione di attrito, fra voi, se non avrete imparato a rispettarvi, e prima ancora a comunicare, e prima ancora a farti capire, tu da lui, ed anche a cercare di capire lui, ma capirlo per davvero.

Perché lui è unico ed irripetibile, come lo sei tu, e come tu ti sei diversa/o dai tuoi fratelli, lui lo è rispetto ai suoi e per tanti motivi, anche se sono tutti di una stessa razza pura.

Non voglio dilungarmi, in questa sezione ho promesso sintetismo, perciò arrivo al nocciolo della questione:

non troverai mai nessun manuale, nessun educatore o comportamentista, nessun sito che potrà farti trovare la soluzione preconfezionata ad un tuo problema col pet che vive insieme a te. Neanche questo Blog ha la pretesa di preconfezionarti una soluzione.

Potrai incontrare consigli che penserai di poter sperimentare più di altri o che potranno portarti a delle buone riflessioni, ma dovrai sempre e comunque adattare ciò che avrai imparato al VOSTRO BINOMIO.

Perché il tuo pet non reagirà mai da manuale, ma reagirà secondo il proprio sentire di quel momento, che in parte gli avrai provocato tu, col tuo sentire di quello stesso momento.

Se c’è intesa non servono parole, basta uno sguardo, un gesto appena accennato.

Se c’è intesa non serve comandare ma è sufficiente invitare… a fare una cosa piuttosto che un’altra (a seguire un sentiero, invece che andare in mezzo al prato alto; a scendere da un mobile, perché lo sa che la regola è non salirci).

E l’intesa la costruirai giorno dopo giorno, definendo cosa desideri che il tuo pets possa fare e cosa invece è bene che eviti (regole di casa per il quieto vivere), e stai attento perché per lui non esiste eccezione.

Se una volta glielo fai fare, e 100 volte gli avevi detto che non volevi, lui capirà che allora si può fare (non ti piace, perché capisce la tua rabbia, ma non è vietato), e ci proverà…non sempre, ma ci proverà.

Coerenza, pazienza, empatia, spirito di osservazione, volontà, TEMPO.

Se non gli dedichi tempo, se non ti approcci a lui con pazienza e coerenza, se non starai attento ai suoi cambi di umore, al suo cambiare col cambiare dell’età, ma pretenderai che faccia come dici tu e diventi ubbidiente come un soldatino, quel soldatino non sarà mai felice ed è probabile che ti farà arrabbiare spesso, perché nei ranghi è difficile rimanerci di continuo…

Prima o poi ciò che sei, un mammifero con un proprio sentire, delle proprie esigenze di specie ed un individuo SENZIENTE con un proprio vissuto (in età prenatale, neonatale e quando non viveva con te), in un modo o nell’altro, tutto il mondo interiore che lo agita, lui in qualche modo lo deve esprimere.

Come del resto sentiamo la necessità di esprimerci noi dopo 8 ore di lavoro, dopo un’intera settimana di doveri e finalmente è arrivato il weekend, dopo una domenica passata insieme ai parenti, per il matrimonio di una cugina, peraltro lontana.

Antropocentrismo

Antropomorfismo

Senziente

Sono termini che risuoneranno in questo Blog, perché sono questi i messaggi più importanti che faranno la differenza per il mio Blog, ma anche per chi lo leggerà.

Vivere i propri pet in modo antropocentrico non è vincente, perché anche se siete di due specie differenti, non è vero che tu sei migliore di lui e non puoi considerarti superiore a lui.

Inizia a considerarti il suo TUTORE.

Se ci pensi senza di te non mangerebbe regolarmente, non avrebbe accesso ad acqua pulita e fresca, non sarebbe protetto, ma in balìa di pericoli e predatori.

Dunque tu sei davvero tutto per lui ed è per questo che ti ama così tanto, come se fossi la sua mamma, perché lo tieni in vita e lo proteggi.

Ma allora perché pretendi da lui che faccia il bravo soldatino e non cerchi di comprendere come vivrebbe se, invece che nel tuo comodo salotto a misura d’uomo, potesse esprimersi in natura, ricoprendo un proprio ruolo (di cane ferale) in un branco che lo ha accettato,

o facendo il macho o la brava mammina in una colonia felina dove è riuscito/a ad inserirsi con serenità (sarebbe bello potesse raccontarci la sua storia Romeo, il gatto del Colosseo 😊).

Perché il tuo dog lo trascini con te la sera, che lui dormirebbe volentieri, e lo costringi ad un concerto rumoroso, ad un aperitivo in un locale caotico, ad un giro in centro dove hai interessi solo tu per tutto il percorso?

Perché quando ti assenti per le vacanze vuoi per forza fare ospitare il tuo cat da qualcuno o, peggio ancora, lo porti in una pensione, sradicandolo dal suo territorio (elemento molto importante per i gatti) dove perderà te ed anche tutti i suoi punti di riferimento?

Perché la nostra visione antropomorfica, conseguente al nostro antropocentrismo, non prevede il rispetto del diverso (in questo caso delle attitudini specifiche della sua specie).

Pensiamo che a Fido basti stare con noi dove piace andare a noi, solo perché siamo stati fuori casa tutto il giorno, ma non è così… anche se è vero che gli siamo mancati tanto e si è annoiato a morte.

Valutiamo che il nostro Felix sia un gatto cozza e ci dispiace abbandonarlo, 7 – 15- 30 giorni per andare in capo al mondo.

Ma forse il nostro Felix, come del resto Fido, ci sta appiccicato solo perché è rimasto in un appartamento tutto il giorno da solo ad annoiarsi a morte (dunque a Felix cambierà poco mentre sei via per le vacanze, ed oltretutto non avrà televisioni, schiamazzi di bambini, cellulari che suonano, musica a palla, e tutto ciò che riecheggia per casa quando poi tu sei presente…dunque sarà solo ma anche in pace…in casa sua, che è 100 volte meglio).

Non volevo essere prolissa e ti ringrazio per aver letto fino in fondo questo mio pensiero che tanto ci tenevo a comunicare.

Ti lascio altri suggerimenti di lettura, ma non fare indigestione:

tieni a mente questo Blog e rientra per una nuova lettura, quando avrai riflettuto per un po’ a queste mie parole, e dunque avrai iniziato ad osservare con occhi un poco più aperti il pet che ha la fortuna di vivere con te.

Suggerimenti di lettura:

LA PRIMA VOLTA CHE SONO ANDATA DA EMMANUELA

ALLENARSI ALLA PASSEGGIATA

I GATTI E LA LORO MAGIA