Aspettative vs. Realtà

Quando la sua natura si scontra con le nostre aspettative

Questo Step avrebbe dovuto intitolarsi L’età dei Pets. Poi mi sono resa conto che il cuore dell’articolo non era l’età in sé, ma il conflitto che spesso emerge tra ciò che ci aspettiamo da un animale e ciò che la sua natura realmente esprime.
Da questa riflessione sono nati il titolo e il sottotitolo che introducono questo quarto Step, perfettamente in linea con il percorso collettivo di consapevolezza che stiamo affrontando insieme.

Come accade in molti ambiti della nostra vita ed in svariate situazioni, ciò che ci frega, spesso, sono le aspettative.
Così come lo sono le credenze, una fra tutte quella che ‘il cucciolo si abitua’, argomento già trattato nello Step1.


Succede poi che il cucciolo non si abitua mai, e siamo noi a doverci adeguare a lui, magari per molti più anni di quelli che pensavamo,
quando l’abbiamo preso cucciolo apposta… per non avere problemi.

Il guaio più grosso, lo sai qual è?
Che nella realtà il cucciolo non può abituarsi alla nostra quotidianità a misura d’uomo – in quanto gatto o cane –  e soprattutto che il cucciolo in un lampo è già adolescente, e quella è un’età dove tutto cambia, e tutto si amplifica… il buono ma anche il brutto del rapporto che fino a lì siete riusciti a costruire.

La domanda centrale di questo step è dunque questa:
Comprendi veramente cosa vuol dire, per il tuo adorato Pet, avere gli anni che ha in questo momento?

Certamente lo definisci cucciolo, e poi cucciolone, per come si comporta o per come non si sa comportare, ma, di fatto, da 1 anno in su, lui cucciolo non lo è più.
A 7 mesi inizia a maturare sessualmente… potrebbe diventare genitore… perciò non è più cucciolo, ma un cucciolone adolescente: ancora immaturo per tanti motivi, ma di fatto cosciente che sta diventando grande.

Come succede con i nostri cuccioli umani: fino ad un certo punto ad un bambino si concede quasi tutto.
Poi, intorno ai 7-8 anni, se mette il naso dove non dovrebbe o dice qualcosa di poco opportuno, si continua a comprenderlo… ma si inizia anche a spiegargli che certi comportamenti andrebbero gestiti meglio.
Lo facciamo noi, coi nostri bambini, lo fanno gli altri gatti e cani, coi gatti e cani che son maturati sessualmente e piccoli non si possono più definire. Immaturi sì, ma piccoli no.

Ogni pezzo di Vita che i nostri Animali domestici attraversano, si differenzia per competenze, sensazioni e sentimenti, energie, esigenze, entusiasmo e vivacità.

Forse lo sai, magari lo immagini, probabilmente te ne sei accorto ma… ora ti faccio riflettere, nel modo più costruttivo possibile, su questo argomento.

Anziché due termini a confronto, questo mese voglio mettere a confronto due differenti punti di vista:
– quello del proprietario con quello dell’esperto;
– quello del proprietario con quello del Pet.

Iniziamo con:
E’ migliorato vs. E’ maturato
(è maturato = cresciuto di età ed anche di competenze)

Si è calmato vs. Ha imparato a controllarsi
(sa controllarsi = ha maturato gli autocontrolli)

Il Tuo cucciolo non migliora da solo, non si calma da solo.

Anagraficamente può continuare a crescere di età e lo stesso comportarsi da cucciolone, e lo stesso non darsi mai un contegno.
Crescendo potrebbe anche sembrare più calmo, ma non perché sia davvero maturato o abbia acquisito maggiore consapevolezza.
Potrebbe semplicemente essersi rassegnato.

Potrebbe semplicemente aver gettato la spugna, smesso di chiedere, capito che, come fa fa, riceve solo veti e sgridate e dunque si arrende, abbassa le aspettative e si fa andar bene ciò che ha.

Il cucciolo è monello non per indole, ma per un eccesso di energia, curiosità, entusiasmo, vivacità, spontaneità che a volte sfocia in spericolatezza.
Ma è così che deve essere un cucciolo… se mi imbatto in un cucciolo così, io per lui posso avere solo una parola per definirlo: SPLENDIDO.

Ma tu… quanto sei felice – o eri felice – della sua cucciolaggine?

Quanto tempo trascorri — o hai trascorso — ad osservare il tuo cucciolo, invece che a controllarlo?
A conoscerlo, invece che a bloccarlo ogni volta che fa – o faceva – qualcosa che tu consideri sbagliata o inopportuna?

Quanto volte ciò che per lui è esperienza, crescita, scoperta… per te diventa errore o addirittura fastidio?

Ci hai mai pensato?

Ho visto splendidi cuccioli diventare schivi e remissivi in soli 2 mesi dall’inserimento nella nuova famiglia umana… Segno  evidente che di NO ne hanno sentiti tanti, che di grida e rimproveri ne hanno ricevuti troppi.
Segno evidente che di ascolto e comprensione ne hanno avuto ben poco.

Se penso alla mia Zazà… a come mi ha emozionato osservarla nelle sue riflessioni, nelle sue sperimentazioni, nei suoi goffi fallimenti e poi nelle sue manifestazioni di gioia e felicità, dal suo arrivo, fino a quando non è entrata nell’adolescenza, ed ha iniziato ad avere pretese, oltre che esigenze differenti.

E se penso ai cuccioli di gatto che sono passati da me, in un primo periodo di stallo e cura, a volte allattamento e svezzamento, per poi riuscire a destinarli alle loro nuove famiglie.
Ai loro progressi nel giro di pochi giorni o poche settimane.
Perché per loro 1 mese, 2 mesi, 3 mesi… equivalgono a molta più vita rispetto alla nostra.

A 6-7 mesi le gattine già hanno il primo calore… il primo estro che le ragazzine umane hanno intorno ai 12-14 anni…
Questo rende davvero molto l’idea di come un cucciolo sia cucciolo davvero per molto poco, e di come sia fondamentale essere presenti, per accorgersi del loro crescere e di tutto ciò che questo significa.

Agli occhi della società canina e felina, il cucciolo smette di essere considerato tale con l’arrivo della maturazione sessuale…
Potrebbero diventare genitori, per effetto del loro essere finalmente fertili, dunque è proprio sbagliato definirli ancora cuccioli… e considerarli tali.

La monellaggine, però, in questo periodo potrebbe aumentare.
In loro, infatti, si scatena una prima tempesta ormonale, che ogni essere senziente vive a modo proprio, con più o meno equilibrio psicofisico, e certamente una maggiore irrequietezza, assolutamente normale.

Ma a noi, spesso e volentieri, se fanno gli scalmanati in casa, soprattutto di notte, la cosa ci disturba troppo, ed allora tendiamo alla sgridata, alla costrizione (porte chiuse, kennel attivati, garage che diventano luoghi per le lunghe attese, ecc.).
Solo che…
ci sono fasi della loro vita in cui molte reazioni non dipendono davvero da loro, ma da ciò che si scatena dentro di loro.

Per questo un ascolto sano e un giusto supporto sarebbero di gran lunga preferibili… se vogliamo costruire con loro una sana Relazione, e non essere solo dei proprietari padroni.

Supporto morale – comprendo la tua inquietudine, vediamo di calmarla con delle attività che ti facciano sfogare un po’ di energia in eccesso: ricerche olfattive in casa o in giardino – per i cani – caccia alla crocchetta da inventarsi come meglio si vuole – per i gatti;
passeggiate in percorsi dove valutate che riesca a non andare in fibrillazione – per i cani;
doppia razione di coccole quotidiane, tanto per farlo sentire compreso…
E poi integratori di supporto.

Io sono diventata molto fan dei mix di Fiori Australiani, mix che calibriamo su misura, per il Pet incriminato, io ed un’Erborista fantastica, Giulia,  che ho la fortuna di avere al mio fianco.
Banalmente, però, per i Pets stracolmi di ormoni e di sana ribellione adolescenziale è già stato formulato il mix Instinct balance… balance… bilanciamento ormonale, che rende più lucidi nelle idee e dunque anche più equilibrati nelle azioni. 

Come ricordiamo spesso, Giulia ed io, i fiori non compiono miracoli da soli: hanno bisogno di essere sostenuti dalle giuste attenzioni e dalle giuste azioni.

Esserci… sempre..;
Ascoltarli e comprenderli… al meglio delle nostre possibilità;
Non chiudere mai la porta al dialogo… anche se parlate lingue diverse…

Perché in fondo… nessuno si è mai smarrito all’estero senza conoscere una parola della lingua locale: quando c’è la volontà e il bisogno di comprendersi, si trova sempre un modo per riuscirci.

Ovviamente sono i primi 2 anni/2 anni e mezzo di vita insieme, i più delicati,
sia che si tratti di accogliere nelle nostre vite un esserino di soli 60/90 giorni di vita, sia che si tratti di adottare un nuovo coinquilino peloso già adulto, qualunque età lui abbia.

Il primo pezzo di vita insieme servirà per conoscersi… CONOSCERSI reciprocamente,
dunque capirsi ed accordarsi sui vari compromessi, sulle nuove abitudini e sulle giuste regole.

Ma anche dopo questo piccolo pezzo di strada in salita, si arriva ad una radura che porta subito agli alti e bassi tipici di ogni Vita e soprattutto di ogni Relazione.
Più ci ostiniamo a non vedere il suo cambiamento — con il passare delle stagioni, delle lune, delle primavere — più il rapporto rischierà di diventare uno scontro tra due adulti convinti ognuno della propria verità.

Più accettiamo il suo essere sensibile — e quindi mutevole — giorno dopo giorno, più gli alti e bassi diventeranno parte naturale della vita insieme.
La sua irrequietezza, o persino una certa antipatia in alcune giornate, a volte potrebbe dipendere proprio da noi: più assenti, più stanchi, più agitati.
Oppure potrebbe dipendere da un suo malessere che non richiede l’intervento del veterinario, ma che lui ha semplicemente bisogno di attraversare, per tornare poi più socievole e sereno.

Gli alti e bassi fanno parte di ogni relazione,
soprattutto quando si è diversi, ma ugualmente affini…
e profondamente innamorati.

Crescono di età, ma non sempre riescono a diventare adulti, e a volte si portano dietro difficoltà irrisolte anche a 5, 8 o 10 anni.
Ma a 10 anni entrano già in una fase senior della loro esistenza… con le fragilità che questa comporta.
Sentirsi fragili, ed anche emotivamente deboli, e dunque assolutamente vulnerabili.. quanto può essere frustrante per il nostro adorato Gatto o tanto amato Cane?

Da 1 a 10? … Direi 100.

Ecco perché è così importante comprendere quanto, nei 15-20 anni che abbiamo il privilegio di condividere con loro, il loro tempo scorra in modo diverso dal nostro.
Vivono, cambiano e invecchiano ad una velocità che spesso ci sorprende, lasciandoci con la sensazione di non essere mai abbastanza preparati.

Ma tu… lo so bene, tu desideri soltanto il meglio per lui.
Ed è proprio per questo che sono qui: per aiutarti ad acquisire quella consapevolezza in più che, nel tempo, ha reso me più attenta, più sensibile e più presente nei confronti dei miei animali.
Una consapevolezza che oggi porto con me anche nel rapporto con tutti i miei clienti pelosi.

In attesa del prossimo Step — che non scriverò in formato unisex, ma dedicando uno spazio specifico ai Gatti ed uno ai Cani, affrontando nel dettaglio le problematiche legate al trascorrere degli anni — voglio lasciarti un regalo speciale.
Un nuovo articolo che la mia Mastra scritto proprio per il mio Blog, a sostegno ed approfondimento di questa tematica così importante, delicata e, secondo me, sempre più urgente.

Quando la realtà è troppo diversa dalle aspettative, e le conoscenze non sono sufficienti, si rischia di fare una fatica che mai più ci saremmo immaginati. Ma i nostri animali domestici dovrebbero essere un valore aggiunto nelle nostre vite, lo dico sempre, per questo ci siamo messe in due a sostenervi nel comprendere più a fondo il Pet che ha stregato il vostro cuore e per cui vi state dedicando così tanto.

Questo contributo, di cui ringrazio tantissimo Emmanuela, aiuterà ad approfondire ulteriormente la tematica del mese da un’altra prospettiva.
Buona lettura!
–> Crescere insieme: i bisogni del cane e del gatto nelle diverse età della vita.

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