L’età giusta

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Il Pet che deciderai di adottare/comprare deve avere l’età giusta…ma anche la tua età dev’essere giusta… Lo sapevi?

Per una lettura più scorrevole utilizzerò la parola adozione, anche se stai pensando ad un Pet di razza, che quindi andrai ad adottare a fronte di un pagamento.

Di fatto tu diventerai il suo tutore, cioè la sua unica fonte di sopravvivenza come lo è stata la sua mamma cane/gatta quando era nell’età in cui non riusciva ad essere autonomo ed indipendente nel gestirsi…E diventerai il suo tutore, anche se lo andrai ad acquistare.

In entrambi i casi lo adotterai e lui inizierà a dipendere da te nelle questioni di vitale importanza (nutrimento e cure), ed anche nelle decisioni sul come trascorrere le giornate.

Non sarà mai un cane o un gatto adulto e libero (come sono liberi i cani ferali ed i gatti di strada), ma sarà il tuo Pet (ovvero domestico).

Dunque iniziamo:

Non si adotta se sei ancora in una fase di evoluzione della tua vita professionale, e magari vivi ancora con la tua famiglia di origine.

Puoi adottare, ma devi considerare anche le esigenze, i limiti, le difficoltà oggettive e soggettive, e soprattutto le volontà di chi vive con te, anche se si tratta della tua famiglia.

La mia Zazà, per esempio, è stata regalata ad un minorenne per Natale, a sorpresa, ed inserita, a sorpresa, in una famiglia in cui la madre aveva paura dei cani, perché aggredita da piccola.

Zazà era una cucciola assolutamente normale, dal punto di vista comportamentale, ma quella donna amplificava ogni sua azione per effetto delle sue paure, e l’accudirla le diventava davvero complicato. E tutto rendeva le giornate stressanti, innervosendo gli animi e destabilizzando tutti…cucciola compresa.

Ora non mi inoltro in questo racconto, ma certamente arriverò a scriverne ben bene.

E’ importante riconoscere i limiti dei vari componenti della famiglia, al fine di adottare il Pet giusto.

Un gatto non è meno impegnativo di un cane…

se tutti i componenti della famiglia sono assenti praticamente tutta la giornata, un gatto si annoia a morte e quando tutti rientrano vorrà compagnia, coccole, gioco, e non solo per 30 minuti, ma per qualche oretta, e magari per buona parte della notte, perché lui, di giorno, si è annoiato a morte (e non solo perché è un animale notturno. I miei gatti, per esempio, che di giorno sono liberi e si autogestiscono le giornate a zonzo, di notte li chiudo in casa e dormono più di me.

Inutile dire che per il cane diventa ancora più complicato e la scelta dovrà essere ancora più ponderata.
Se non hai il giardino, il cane andrà portato di sotto in modo regolare e se sarà di taglia troppo grande, o di una razza particolare (ad esempio un meticcio con molto cane da caccia dentro), le sue passeggiate dovranno essere un po’ più personalizzate e l’educazione al non tirare al guinzaglio dovrà per forza essere impartita, altrimenti solo chi avrà le giuste energie per non farsi trascinare, e la giusta forma fisica per fargli fare più del semplice giro dell’isolato, potrà occuparsi di lui durante le uscite.

E nel momento in cui vorrai volare da qualche parte per le tue ferie, nel momento in cui inizierai a lavorare, nel momento in cui sarai indisposto al punto da non poterlo portare di sotto, chi ti aiuterà con il TUO cane?
Certamente conterai sull’aiuto della tua famiglia, dunque non imporre un tuo desiderio e riflettici bene: adotta tenendo conto anche della volontà, dei limiti, delle difficoltà oggettive e soggettive di chi vive con te e dunque sarà costretto a condividere un tuo desiderio insieme a te.

E se non è il caso di adottare un gatto, e meno che meno un cane… prova a fare un po’ di volontariato nei vari gattili e canili della tua provincia. Impegnati per quei trovatelli anche solo una o due volte al mese; inizia a fare esperienza con loro, a capire per davvero che esigenze hanno e poi…quando avrai meglio definito la tua vita professionale, prova a riparlarne in casa ed a capire, sempre insieme a loro, chi sia meglio adottare.

Non si adotta se il tuo lavoro ti comporta delle assenze eccessivamente prolungate da casa, e se la tua prospettiva futura è quella di fare un mestiere che ti comporterà parecchie ore di assenza da casa, e magari trasferte di lavoro.

Non si adotta se ora vivi con qualcuno (famiglia o coinquilini) ma ambisci ad andare a vivere da solo, con un mestiere, o una prospettiva di lavoro, che ti tiene fuori casa davvero troppe ore (più di 6, magari con turni anche notturni), e magari con prospettive di trasferte.

Devi essere consapevole del fatto che un essere vivente non è un soprammobile, che si anima solo quando sei a casa e ti fuseggia o scodinzola solo per amore.

Un gatto si annoia a morte quando non ci sei!

Ed essendo un animale sociale (oltre che solista), quando rientri avrà bisogno assoluto delle tue attenzioni, della tua compagnia, delle tue coccole, ma tu arriverai a casa stanco, magari vorrai andare in palestra o fuori con gli amici e lui…lui dovrà aspettarti di nuovo.
Poi arriverà la notte, tu vorrai dormire, mentre lui ancora sta aspettando la sua dose di attenzioni, compagnia, coccole e dunque è probabile ti tenga sveglio per un po’.

Un cane deve uscire regolarmente, per espletare i suoi bisogni fisiologici, per fare socialità, per esplorare, per veder realizzate le sue esigenze di specie. Non gli basterà l’uscitina la mattina presto, quella in pausa pranzo, e la mezz’oretta della sera. Se pensi che gli basterà ti sbagli e dovrai fare i conti con la sua energia non sfogata, che utilizzerà per rovinarti qualcosa in casa, quando la frustrazione salirà a mille.
E questo che sia un cane di piccola taglia o che sia un cane grande. Non c’è nemmeno bisogno di fare dei chilometri e di stare in giro per delle ore, ma comunque avrà bisogno di giocare e di passare il tempo nel modo più appagante e costruttivo possibile.

‘Se mi annoio a morte e nessuno comprende quanto son carico, quanto dovrei fare di più e quante attenzioni mi mancano, allora io trovo il mio passatempo masticando qualcosa…in casa…o in giardino…o in garage…oppure piangendo, abbaiando, facendo capire a tutti che così proprio non va: mi annoio, non sono felice, ho bisogno di qualcosa di più’.

Se il tuo lavoro ti costringe a molte ore fuori casa, a turni notturni e magari a frequenti trasferte di lavoro, e vivi da solo o ambisci ad andare a vivere da solo, devi aggiungere alle spese di mantenimento, del tuo gatto o del cane, anche quelle di una valida Pet sitter, che ti aiuti nella gestione del tuo Pet, e si sostituisca a te per fargli compagnia, anche se è un gatto, e per farlo scendere di sotto se è un cane. Parlo di una valida Pet sitter, perché sia un gatto che un cane hanno esigenze particolari che la tua vicina di casa, o la tua amica o una tua parente può non considerare.

Un’esperta può suggerirti quali intrattenimenti proporre al tuo gatto perché non si annoi troppo, e nel momento in cui passa a fargli visita può dargli il meglio, nella mezz’ora/ora che avete stabilito debba fermarsi con lui. Un’esperta potrà far fare una passeggiata di almeno un’ora al tuo cane, che sarà davvero ricreativa, cioè che lo appagherà bene e lo stancherà un pò, in modo che il tuo cane abbia meno da recriminare quando torni a casa stanco, la sera.

Sì, anche per il tuo gatto sarebbe bene tu considerassi che qualcuno gli facesse compagnia almeno un’ora al giorno. Almeno nelle giornate in cui, dopo il lavoro, vorrai concederti un po’ di svago, ed almeno 2-3 volte a settimana, se ti assenti troppe ore per 5-6 giornate.
E dovresti pensare di farti aiutare da qualcuno che sia amante e sufficientemente esperto di gatti.

Se stai via tutto il giorno, poi la notte non ti farà dormire… o ti farà dormire, perché di indole molto tranquilla, ma presto o tardi cadrà in depressione, perché sempre troppo solo, o prenderà a mangiare per noia, ingrassando per la poca attività che il tuo appartamento gli permette di fare, e finendo per ammalarsi, a causa della poca attività, della solitudine, della conseguente obesità.

Se stai pensando di adottare insieme al tuo attuale compagno/compagna, rifletti bene: con lui/lei, oggi lo faresti un figlio? Se la risposta è no, per quale motivo? Perché non ti senti pronta/o ad assumerti una tale responsabilità; non ti senti pronta/o a cambiare la tua Vita, le tue abitudini, a rinunciare alla tua ‘libertà’ per un figlio; non ti senti pronto/a ad impegnarti così totalmente con lui/lei e devi ancora capire se il progetto di vita con lui/lei può diventare un progetto di vita solido e duraturo; perché un figlio diventa una spesa, un impegno, non sapresti a chi lasciarlo quando finisce le ore di asilo/scuola, non ti senti pronto per educare e dedicarti ad un bambino.

Sono tutte motivazioni di cui non devi vergognarti, soprattutto in un mondo così terribile, così veloce, così strano… Mettere al mondo un figlio è davvero una grossa responsabilità e da sempre i figli ti cambiano la vita, in meglio sì, ma anche aggiungendo alla quotidianità impegni, fatiche, doveri, rinunce.

Bene… ma un Pet ti cambierà comunque la vita…in meglio, ma non solo: dovrai assumerti la responsabilità del suo benessere fisico, ma anche mentale; preoccuparti che cresca imparando a sapersi controllare e comportare, dedicandogli tempo, perché da solo riuscirà a fare davvero dei grandi casini, specialmente da cucciolo e poi nella sua fase adolescenziale; dovrai dedicargli tempo rinunciando a qualche uscita serale, se di giorno lavori molte ore, rinunciando ai viaggi in aereo, almeno nei suoi primi 2 anni di vita, ed almeno la prima estate in cui lui sarà entrato nella vostra vita (soprattutto se si tratta di un cane adottato dopo aver subito traumi o abbandoni); non ti costerà in percorsi di studi, ma forse dovrai affrontare con lui un percorso educativo, così da imparare a comunicare meglio con lui e dunque a far sì che la vostra relazione cresca e si consolidi in maniera sana ed equilibrata e la vostra intesa sia praticamente perfetta…perfetta per voi; ti costerà in veterinario, perché dovrà essere regolarmente vaccinato, e perché a volte potrà non sentirsi bene; ti costerà in Pet sitter quando vorrai concederti delle fughe o dei viaggi in cui non te la senti di portarlo con te (ed un gatto difficilmente potrai portarlo con te).
Rifletti su cosa accadrà, da qui a 15 anni, nel caso tu ed il lui/lei vi lascerete…Riflettici adesso…un Pet è per sempre…come un figlio.

Insomma, prima di decidere l’età giusta del Pet da adottare, renditi conto che chiunque adotterai, non importa se cane o se gatto, se cucciolo o se adulto, NON ADOTTERAI UN SOPRAMMOBILE, ma un essere VIVENTE, SENZIENTE con ESIGENZE SPECIFICHE soprattutto di specie, non solo di razza, che dovrai ACCOMPAGNARE NELLA CRESCITA, non addestrare…

Sarà importante COSTRUIRE CON LUI UNA RELAZIONE, ed assolutamente inutile offrirgli solo cibo e coccole. LUI VORRA’ MOLTO DI PIU’ e se lo aspetterà da TE, perché sei tu che hai deciso di sostituirti alla sua mamma e di metterlo nella condizione di poter sopravvivere solo grazie a te, impedendogli libertà ed autonomia, cioè sei tu che lo rendi domestico, e lo costringi al tuo appartamento a misura d’uomo (e/o magari al tuo sterile giardino).

Se ti sentirà al suo fianco, ti fuseggerà e scodinzolerà davvero per amore, ma se si sentirà una semplice appendice, nella tua vita, allora è probabile non vorrà far squadra con te ed inizi a manifestare malumori in tutti i modi a lui possibili. Ed attenzione a definire un cane o un gatto buono ed ubbidiente… attento che non sia invece rassegnato e depresso e che, alla lunga, non si ammali proprio per effetto di ciò che tanta incomprensione gli farà somatizzare nell’organo che per lui risulterà più vulnerabile di altri (vie urinarie, ad esempio per il gatto; intestino, ad esempio per il cane).

So bene che nella Vita nulla è scritto e tutto può cambiare quando meno te lo aspetti, ma so anche che nulla si fa sull’onda di un entusiasmo e che i colpi di testa a volte dicono bene, ma a volte portano a pentimenti e rimorsi.

Nel Qui e Ora, allo stato attuale delle cose, quanto sei REALMENTE pronto ad assumerti la responsabilità a tutto tondo di un altro essere vivente, e chi potrà aiutarti nella sua gestione in caso di tue impossibilità?

Chi potrà sostituirti per davvero, perché gliene hai parlato e ti è stato dato l’ok con giusta convinzione, non perché tu l’hai dato per scontato. Se pianifichi bene il Qui e Ora, poi vedrai che nessuna sfida ti sembrerà insormontabile, perché in qualche modo anche l’imprevisto l’avevi già pianificato.

Rimando alla prossima settimana la questione sulla Giusta età per il Pet da adottare, perché credo sia molto più importante riflettere sui punti che ho voluto trattare in questo articolo, cioè riflettere se davvero sarai in grado di offrire una vita STIMOLANTE e PIENA ad un Pet, e riflettere sul perché stai pensando di adottarne uno.
Cosa cerchi da lui? Cosa ti manca da dover inserire un Pet nella tua vita? Cos’hai da offrirgli e cosa, invece, potrebbe mancargli, vivendo insieme a te?

Non è solo cibo, coccole, cure veterinarie, giochini per 10 minuti o passeggiatina, ma è molto di più.

E se parti sapendo di saperne poco, almeno parti sapendo di potergli dedicare tempo… il giusto tempo… del tempo di qualità… perché anche se lo considererai il tuo bimbo peloso, lui rimarrà un cane, con esigenze di specie specifiche, o rimarrà un gatto…e fidati che un gatto a cui può essere concessa anche della libertà, prima di mettersi nei guai ti sguasta e riaggiusta il mondo un paio di volte o tre, perché sa davvero il fatto suo.
Perciò attento a pensare che nel tuo appartamento godrà di buona vita, anche se stai pensando di adottare un gatto. Insieme a te, certamente sì, starà benissimo, ma se lo lascerai tanto, troppo tempo da solo…potesse parlarti, forse ti direbbe che no, aveva immaginato un destino migliore di così.

Mi piace essere chiara e precisa nell’esporre le questioni, e mi piace sempre mostrare il punto di vista dei Pets, perché è per loro che è nato questo Blog.

Desidero Pets più felici, perché meglio accuditi, con i loro umani sempre ben pelosi.

Ti auguro, quindi, delle buone riflessioni… e delle sagge conclusioni 😊

Consigli di lettura:

Riflettere, conoscere, poi scegliere

Educare